INCONTINENZA URINARIA: NON BASTANO 2 TAZZINE A SCATENARLA!

Uno studio americano ha evidenziato un aumento di incontinenza urinaria negli uomini che consumano una quantità di caffeina equivalente a più di due tazze di caffè americano (oltre 240 mg di caffeina e quasi 400 ml di acqua che declinate all’italiana corrispondono, in dosi di caffeina, a circa 6 tazzine del nostro espresso all’italiana o a 3 tazzine di Moka casalinga). Nello studio si evidenzia che all’aumentare della dose di caffeina non corrisponde un incremento della patologia. Due studi precedenti, uno su uomini inglesi e uno su giapponesi, però non hanno trovato alcuna associazione. Ciò a significare che seppur una dose elevata di caffeina (che non si trova solo nel caffè ma anche in altri cibi e bevande) potrebbe aumentare il rischio di incontinenza urinaria negli uomini, se in altri studi simili non si evidenziano gli stessi risultati, non è possibile puntare il dito sulla caffeina mentre resta aperto il quesito richiedendo ulteriori approfondite analisi. Viceversa non va affatto sottovalutato il fattore di rischio più importante per l'incontinenza urinaria che, negli uomini, è comunque l’ipertrofia prostatica (ingrossamento della prostata) dovuto all’avanzare dell’età.