Caffè in gravidanza: senza esagerare non fa male al bebè

E’ quanto emerge da uno studio danese condotto dall’Università di Aarhus, pubblicato sul British Medical Journal, che ha coinvolto 1.207 donne in buone condizioni di salute e in attesa entro la 20esima settimana di gestazione.

A metà delle volontarie è stato chiesto di assumere del decaffeinato, mentre all’altra metà del caffè espresso informando se nel contempo assumessero altre bevande contenenti caffeina tipo tè e cola.

Altri condizioni prese in esame dai ricercatori sono state: la durata della gravidanza, il peso dei nascituri, l’assunzione di fumo, precedenti gravidanze.

Dai risultati non è emersa nessuna significativa differenza tra i figli nati da donne che avevano bevuto decaffeinato e caffè normale; in particolare, tra coloro che avevano bevuto caffè normale, si hanno avute il 4,2% di nascite premature, 4,5% sottopeso, mentre tra coloro che avevano bevuto il decaffeinato si sono registrati 5,2% neonati prematuri e 4,7% sottopeso.

Inoltre, i ricercatori, non hanno evidenziato alcune effetto anche tra le donne che durante la sperimentazione avevano abbandonato l’assunzione di caffè.

Le conclusioni emerse sono che solo le donne che bevono tanti caffè hanno delle conseguenze sul peso dei neonati o sul momento della loro nascita, ma non tanto per colpa della caffeina ma per altri fattori correlati come fumo e alcolici.

Nonostante i risultati di questo studio siano confortanti, gli studiosi consigliano, per le donne in gravidanza, di non superare i 300 mg di caffeina al giorno (3 tazze di caffè istantaneo, 6 tazze di tè, 8 lattine di cola).

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