GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE: UN CONSUMO MODERATO DI CAFFE’ RIDURREBBE DEL 25% IL RISCHIO DI DIABETE DI TIPO 2

L’ISIC segnala le nuove ricerche sul consumo di caffè e la relativa diminuzione del rischio di sviluppo del diabete di tipo 2

Sono più di 380 milioni le persone affette da diabete nel mondo, con un costo economico e sociale di oltre 548 miliardi di dollari: una delle patologie più diffuse al giorno d’oggi e destinata ad aumentare in futuro[1]. In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, l’Institute for Scientific information on Coffee (ISIC, www.coffeeandhealth.org), presenta il suo “Coffee and Health Diabetes Report” annuale, evidenziando le novità e le ricerche sul consumo di caffè e il diabete di tipo 2.

Gli studi più recenti indicano che un consumo regolare e moderato di caffè ridurrebbe il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2:

  • l’evidenza epidemiologica ha dimostrato che il consumo di tre o quattro tazze di caffè al giorno, comparato con il consumo nullo o inferiore a due tazze al giorno, può essere associato a una riduzione approssimativa del 25% dello sviluppo del diabete di tipo 2[2-3];
  • la ricerca ha, inoltre, evidenziato un’associazione inversa e favorevole, per la quale l’incremento del 7-8% dell’effetto protettivo per tazza addizionale vale entro il sopra richiamato limite delle tre o quattro tazze[2-3];
  • lo studio ha anche indicato che probabilmente la caffeina non è il fattore responsabile di questo effetto. Una recente meta-analisi suggerirebbe che sia il consumo di caffè con caffeina sia di quello decaffeinato, è associato a un minore rischio di sviluppo del diabete di tipo 2[4];
  • un ulteriore studio[5] ha, inoltre, evidenziato che la differente tipologia di caffè sembra condizionare la positiva associazione tra caffè e diabete: per esempio, il caffè filtrato sembrerebbe mostrare capacità protettive superiori rispetto a quello bollito.

Il primo Coffee and Health Diabetes Report risale al 2012, a seguito di un simposio tenutosi durante il World Congress on Prevention of Diabetes. Di anno in anno, il report viene aggiornato includendo i nuovi studi pubblicati sul tema.

 

Commento della SISA, a cura del Presidente Prof. Pietro A. Migliaccio, sul tema dei rapporti fra consumo moderato di caffè e rischio di diabete di tipo 2 

Il sospetto che fra consumo di caffè e diabete di tipo 2 potesse esistere una relazione inversa, nel senso che i soggetti sani, consumatori abituali di caffè,  fossero protetti dalla malattia rispetto ai non consumatori, era già emerso da studi pubblicati intorno al 2003-2004, studi che peraltro non chiarivano del tutto la situazione, pur dando la possibilità, se non altro, di escludere qualsiasi relazione negativa fra caffè e rischio di malattia diabetica.

Negli anni seguenti, poi, il progredire delle ricerche ha non solo confermato la esistenza della correlazione inversa (Jama, 2006: chi beve 4-6 tazzine al giorno ha il 28% in meno di possibilità di ammalarsi di diabete in confronto a chi ne beve 2), ma ha anche permesso la identificazione di alcuni dei possibili  meccanismi di questa protezione, quali un miglior controllo del danno cellulare da parte degli antiossidanti presenti nel caffè ed una riduzione delle concentrazioni di glucosio ad opera dell’acido clorogenico. Questo spiegherebbe anche il riscontrato effetto favorevole del caffè decaffeinato (X. Jiang et al. 2014), e confermerebbe anche in questo caso l’importanza dell’effetto sinergico esercitato dai vari componenti della bevanda.

Oggi, a supporto e conferma di quanto riportato dall’ISIC nel suo ultimo “Coffee and Health Diabetes Report”, vanno ricordati, fra gli studi pubblicati sul tema negli anni successivi, una review del 2013 di S.K. Bhatti e coll. su Curr. Opin. Clin. Nutr. Metab. Care  (la assunzione di caffè è associata in maniera inversa e dose-dipendente con il rischio di diabete mellito), una ampia rassegna pubblicata su Maturitas nel 2013 da A. Cano-Marquina et al. e comprendente articoli usciti nell’arco di ben 22 anni (il caffè risulta associato con una riduzione nella incidenza del diabete) e infine, nel 2014, un’altra review, curata da A. Ludwig et al. su Food Funct., che ha preso in esame una serie di dati epidemiologici che legano il consumo di caffè a svariati potenziali vantaggi per la salute dell’uomo, fra i quali la prevenzione di numerose malattie cronico-degenerative, compreso appunto il diabete.


[1] International Diabetes Federation (2013) Diabetes Atlas, 6th Edition.

[2] Huxley R. et al. (2009) Coffee, Decaffeinated Coffee, and Tea Consumption in Relation to Incident Type 2 Diabetes Mellitus. Arch Intern Med, 169:2053-6.

[3] Zhang Y. et al. (2011) Coffee consumption and the incidence of type 2 diabetes in men and women with normal glucose tolerance: The Strong Hearth Study. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 21(6):418-23.

[4] Jiang X. et al. (2014) Coffee and caffeine intake and incidence of type-2 diabetes mellitus: a meta-analysis of prospective studies. European Journal of Nutrition, 53(1):25-38.

[5] Muley A. et al. (2012) Coffee to reduce risk of type-2 diabetes: a systematic review. Current Diabetes Reviews, 8:162-8.